Produzione di tempera a uovo

La Tempera

Ci sono numerose ricette per la tempera. Lo scopo è di trovare per sé la giusta ricetta, adatta alle varie esigenze. Sembra forse complicato, ma non lo è.

 

- Prima si fa una soluzione di resina e essenza di trementina: Per fare questo si prende una quantità di resina Dammar o Mastix a pezzi, (con la polvere non funziona), la si mette in un colino di cotone, e poi la si inserisce in un contenitore di vetro con tre volte la quantità di essenza di trementina. Si copre il contenitore e lo si lascia riposare per 24 ore.

Dopo la resina è sciolta. Si toglie il colino con le restanti impurità.

La buona notizia: In questo modo abbiamo prodotto una perfetta vernice e un ottimo MALMITTEL. (Per la vernice si diluisce ancora con dell' essenza di trementina.)

Anche adatta come strato FIRNISS intermedio. In tal caso questo strato deve essere ben asciutto e la vernice deve venire applicata rapidamente, in modo tale che l'essenza di trementina non sciolga lo strato di colore.

Adesso tocca all'uovo:  Sbattere con attenzione e mettere in un contenitore con il coperchio. Riempire mezzo guscio con la soluzione di resina e versare questa quantità nel contenitore. Ripetere lo stesso procedimento con la stessa quantità di olio di lino. Cosi si determina un rapporto 2:1:1. Chiudere il contenitore e scuotere bene. Ne risulta una crema molto bella simile a maionese, base e legante per i pigmenti. Conservato nel frigorifero si mantiene per circa tre/ quattro settimane.

 

Un esempio: In una ciotola con terra verde per il verdaccio, aggiungere lentamente acqua fino a che i pigmenti diventano saturi. Lasciare riposare senza mescolare.

Per ottenere il colore pronto all'uso si mischia la "Maionese" con i pigmenti precedentemente ammollati.

Ci vuole un pò di esercizio per ottenere la consistenza desiderata. Il colore puo essere adattato in modi differenti attraverso l'aggiunta di quantità differenti di acqua, olio di lino o la miscela di essenza di trementina e resina.

Con una parte elevata di olio, può verificarsi un passaggio fluente al colore ad olio.

La tempera a uovo non deve essere per forza magra. La sua preparazione dipende dall'intenzione nel dipinto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Qui di seguito trovate il link di un video Yuotube molto interessante, girato nella Galleria dell'Accademia a Firenze, sulla realizzazione di un dipinto su tavola di legno nel tardo medioevo.

Sull'uso della punta d'argento e sulla produzione della carta

 

 

Per la discrizione della tecnica della punta d'argento, vi lascio alle parole di Cennino Cennini. Qui alcuni estratti dal suo "Libro dell'arte" del 1400:

CENNINO EINFÜGEN

 

Sebbene il GRUNDIERUNG ancora oggi possa essere realizzato in questo modo, esistono anche possibilità contemporanee: Un modo molto semplice è comprare Grundierweiß (può essere quello già pronto con legante acrilico) e mescolare questo con Litopone ammolato. Questo pigmento contenente zolfo causa l'ossidazione con l'abrasione dell'argento della punta. La particolare tonalità sepia si sviluppa via via.

Per ottenere tonalità pastello della carta, è invece possibile aggiungere pigmenti colorati al colore. Con una consistenza simile a quella dello yogurt, si applica sulla carta con un piccolo pennello roller dal centro-fai-da-te.

Personalmente ho sperimentato a lungo con diversi tipi di carta e utilizzo per lo più superfici relativamente poco strutturate e carta sottile di piccolo formato. Quando è asciutta, presso la carta gessata in libri spessi per lisciarla. Per non che si onduli, la si può anche fissare con dell'adesivo prima della gessatura come per i dipinti ad aquarello.

 

Disegno in alto: Autoritratto di Albrecht Dürer a 13 anni. Punta d'argento.

 

 

 

Pigmenti di terra e pigmenti minerali nella pittura

Bildunterschrift: Arte preistorica a Laas Geel, Somalia fra il 4000 e il 3000 a.C. (Fonte Abdulla Geelah- English Wikipedia)

I dipinti più antichi furono sempre realizzati con i colori della terra. Insieme a creta o carbone, bastavano questi colori per ottenere tonalità armoniche espressive. Nonostante siano passati molti millenni, ne restiamo tuttora affascinati. Ancora oggi in molte regioni del mondo si ricavano questi pigmenti di terra. Gli Aborigeni li usano oggigiorno per la loro arte su roccia.

Cinquemila  anni più tardi l'uso degli stessi pigmenti è maturato:

 

BILD  P. Breugel il Vecchio: Trionfo della morte  1564 ca

 

Nella pittura ben sviluppata degli ultimi secoli, i colori di terra non hanno perso di significato, bensì sono stati applicati con grande virtuosità. Si iniziava a dipingere a strati, in modo da permettere passaggi sensibili dei colori. Il vantaggio artistico di questa scelta di tonalità per la creazione inevitabile di un'armonia generale nel dipinto, fu consapevolmente applicato e ulteriormente sviluppato. Nei capolavori di Breugel o di Rembrand questo effetto è finoggi visibile in modo imponente.

Anche nell'arte contemporanea può essere interessante lavorare con questa tavolozza senza colori artificiali.

A volte poco è meglio.